Ancora sul Darfur: George non s'arrende
07/03/2009 - 10:15
Darfur, l'orrore senza fine dei profughi
Ma una piccola speranza può nascere
di GEORGE CLOONEY
George e Brad a Venezia per il Darfur
26/08/2008 - 19:33
Attenzione fan: George è già a Venezia e questa sera sarà l'animatore più atteso della grande serata di beneficenza organizzata dalla sua "Not on our watch" che lotta in tutto il mondo per raccogliere fondi per aiutare il Darfur. Anche Brad Pitt partecipa a tale associazione benefica e alla serata che si svolgerà stasera ai Granai della Repubblica alla Giudecca, dove sono attesi milionari e vip da tutto il pianeta... tra le rarità messe all'asta per far cassa anche un speciale prototipo dell'Audi, dicono le agenzie... altre news se riesco a imbucarmi!!!
Clooney e le sue malattie: quel che non ammazza...
24/03/2008 - 12:37

Risale ormai a più di due anni fa la confessione di George d’aver attraversato un bruttissimo periodo (evidenziato dal suo dimagrimento) per una rara malattia che sconquassava il suo fisico e la sua memoria. Si sapeva anche che da ragazzino George aveva sofferto di un’altra malattia che lo aveva molto provato, provocandogli una semi-paralisi del viso, e che oggi ha un nome: si trattava della
sindrome detta “paralisi di Bell”, come l’attore ha rivelato durante una trasmissione televisiva americana. Tale malattia colpisce il nervo facciale rendendo difficile esprimersi e mangiare e pare abbia angustiato anche il giovane Sylvester Stallone. Insomma, ciò che non uccide fortifica, anche se non sempre rende buoni attori: c’è chi diventa Rambo, e c’è chi cresce molto attento alle disgrazie altrui, come dimostra il continuo impegno umanitario del nostro George… e il suo successo col camice da medico del Dott. Ross..
Lettera a Clooney dei ribelli nigeriani
19/01/2008 - 18:08
A poche ore dall'annuncio della sua nomina a messaggero di "buona volontà" delle Nazioni Unite, George è il destinatario di una lettera che gli creerà come minimo qualche grattacapo: i mittenti sono infatti i ribelli nigeriani del Mend (Movement for the Emancipation of the Niger Delta, quello che di tanto in tanto prende in ostaggio qualche occidentale che lavora negli impianti petroliferi del Delta del Niger) che vista la passione con cui l'attore si è speso per il Darfur gli chiedono di lavorare assieme "per fermare la caduta della Nigeria nell'abisso della guerra" e di venire presto a visitare le "ricche di petrolio zone del Delta del Niger, dove da decenni si consumano ingiustizie ai danni della popolazioni che ci vivono" e dove ci sarebbe il rischio concreto di una guerra civile. Secondo un portavoce del movimento "L'Onu dovrebbe assumere misure fattive per fermare il malcontento, prima che sia troppo tardi. Il Delta è una bomba a orologeria che può esplodere da un momento all’altro; occorre intraprendere immediatamente i passi necessari per disattivarla". E non è tutto. Il Mend chiede anche l'aiuto di George per far liberare Henry Okah, uno dei leader del gruppo detenuto da settembre in Angola con l'accusa di traffico d’armi: "La sua salute si sta deteriorando per un’infezione polmonare. Occorre che venga visitato da qualcun della Croce Rossa o delle Nazioni Unite e che gli siano garantiti i fondamentali diritti umani". L'impegno di George ha decisamente sortito qualche effetto anche se pare che abbia colpito l'attenzione dei bisognosi più che quella di chi avrebbe i mezzi per fare qualcosa sul piano politico ed economico: ora non gli sarà certo facile capire se e come rispondere a quest'appello così delicato...
Clooney ambasciatore di pace dell'Onu
19/01/2008 - 16:36

Per volontà del segretario generale Ban Ki-moon in persona da ieri George Clooney è "in pectore" messaggero di pace e "di buona volontà" delle Nazioni Unite. L'annuncio si deve alla portavoce del Palazzo di Vetro, Michele Montas, che ha letto il provvedimento di nomina secondo il quale George "ha assistito direttamente al dolore patito dalle vittime dei conflitti, e ha fatto del contributo a porre fine alla violenza e alla sofferenze umane la sua missione personale". La carica sarà effettiva dal 31 gennaio, data dalla quale George sarà il nono messaggero ufficiale dell'Onu dopo Elie Wiesel, Michael Douglas, Paulo Coelho, il direttore d'orchestra israeliano Daniel Barenboim, i musicisti Yo-Yo Ma e Midori Goto, la zoologa Jane Goodall e la principessa di Giordania Haya Bint al-Hussein. Ovviamente la speranza di tutti è che la nomina porti quella visibilità che è indispensabile per "conseguire l'appoggio del'opinione pubblica lavoro di importanza capitale che l'Onu porta avanti in alcune tra le aree piu' difficili, pericolose e tremende del mondo". Parola di George.
Clooney a Roma: il video!
13/12/2007 - 15:41
Avete seguito la conferenza stampa? Che caratterino che ha George: vuole 47 milioni di dollari per gestire 24 elicotteri di aiuto alle popolazioni del Darfur da qui a giugno, e li vuole subito! E ha incitato la stampa, soprattutto quella cartacea e on-line perché da quella televisiva ormai non ha più molte speranze, a fare molto rumore e a supportare la sua campagna: Bravo!! Don Cheadle non ha smesso un attimo di sussurrare e ridacchiare nell’orecchio della sua accompagnatrice - traduttrice, ma sì, è bravo anche lui… Ecco il video della conferenza stampa:
Oggi alle 15: George a Roma in diretta sul Web!!
13/12/2007 - 12:25

Oggi a Roma George sarà premiato come Uomo di Pace 2008 e parlerà della situazione in Darfur assieme al collega Don Cheadle, già protagonista del film Hotel Ruanda. Il tutto si svolgerà in Campidoglio alla presenza di Walter Veltroni e Mikhail Gorbaciov che presideranno congiuntamente il Summit dei Premi Nobel per la Pace, gente come il Dalai Lama e Lech Walesa: a moderare l'incontro dei due attori con la stampa sarà il missionario in Africa padre Giulio Albanese e il tutto sarà trasmesso da Repubblica Tv all'indirizzo che trovate clikkando sulla foto: ci troviamo lì alle 15!!
Clooney e il Darfur, parte II
05/12/2007 - 10:36
Sull'ultimo numero di "Grazia" ancora in edicola George Clooney ritorna sul suo viaggio in Darfur dell'anno scorso e sui reportage che assieme al padre ha realizzato per Cnn e Nbc. E ci va giù pesante: "Nel corso del mio viaggio in Darfur ho capito che potevo dare a questo dramma una risonanza maggiore di quanto potessero fare altri giornalisti che faticano a convincere i loro direttori a dargli spazio". L'attore svela anche che avrebbe dovuto accompagnarli un giornalista della Cnn "ma a una settimana dalla partenza il suo produttore mi ha chiamato per dirmi che andare laggiù era troppo pericoloso. Se un giornalista in pensione e una star di Hollywood sono pronti a correre rischi maggiori di un reporter dei grandi media questo è il segnale di un terribile declino dell'informazione". E poi conclude: "La sola maniera per far progredire la situazione è esercitare una forte pressione diplomatica e fare in modo che l'Onu finalmente invii le sue forze per neutralizzare i responsabili di queste atrocità".
Guardate i video clikkando sulle foto qui sotto e lo speciale sul sito di Oprah Winfrey
e poi:
e ancora:
Clooney il saggio e il Darfur
15/10/2007 - 13:36

Il magazine supplemento di "Le Monde" di questa settimana approfitta dell'uscita francese di MIchael Clayton per approfondire la figura di George alla luce del suo impegno sociale e politico. Incidenti di moto e fidanzate a parte sono d'accordo che questo aspetto del personaggio Clooney sia fondamentale e ne approfitto per aggiungere un altro post dal titolo "Clooney il saggio" e per ricordare quanto l'attore si sia speso l'anno scorso per le drammatiche vicende del Darfur: in quel caso accanto a George ci fu spesso il padre, una figura chiave della sua educazione e della "saggezza" che qui gli attribuiamo, che in quel territorio dell'Africa realizzò con lui un reportage di cui queste foto sono testimoni:
Sempre nel 2006 George è addirittura andato a parlare di quanto aveva visto in Darfur all'Assemblea dell'ONU! Queste altre foto non vengono da un film, sono veri scatti di una giornata di certo molto importante per George (che ha anche conosciuto Eli Wiesel) e per l'ONU: si saranno resi conto di dover fare qualcosa tutti quei rappresentanti del mondo le cui responsabilità se le è dovute prendere una star di Hollywood??



Clooney il saggio
22/09/2007 - 13:18

Del suo ruolo in Michael Clayton ne parliamo dopo il 5 ottobre quando il film esce in Italia, non voglio svelarvi nulla. Però ho deciso di dedicare qualche post al Clooney "politico", quello che sceglie di fare certi films e non altri e quello che fa anche sentire cosa pensa tramite i media, senza falsi probelmi... Ebbene il nostro George è un fervente Democratico, vive spesso in Italia, ed è quindi naturale che dica la sua sulla nostra politica: mentre era a Venezia si è fatto intervistare da Vincenzo Mollica per il Tg1 del 31 agosto (servizio poi ripreso anche da Tv7) ed ha parlato chiaro e tondo:
Ha detto che Walter Veltroni è un "leader di livello mondiale", e ha proseguito: "Sono un democratico e sono contento che ci sia Romano Prodi al governo, anche se ancora non ha realizzato tutto quello che la gente sperava. Ma ha ancora tempo per farlo".
E Berlusconi? "Come personaggio lo trovo anche simpatico e poliedrico, ma politicamente lo disapprovo, perché rappresenta tutte le cose alle quali mi oppongo".
Mentre io ero ignaro di tutto ciò a Venezia la stampa di destra si è naturalmente scatenata: ma qual'è il problema? Forse George ha le sue idee, mica quelle del suo padrone... alla prossima occasione gli chiediamo se conosce il "collega" Beppe Grillo...

Clooney: basta cemento sul lago!
08/08/2007 - 17:46




















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