Ciao sono cineguido
Vedi il mio profilo


Tag georgeclooney

Dichiarazione di Voto

di cineguido

13/04/2008 - 00:54






Vota questo post


Allora, George è appena apparso in grande forma al programma "Che tempo, che fa". Veramente la puntata era registrata ieri e lui oggi è già a Parigi, ma comunque George si è presentato in jeans parlando un po' italiano, e accennando poi anche un verso di "O sole mio". Ha fatto insomma il piacione americano in Italia, ma senza alcuna spocchia da divo e senza una particolare ansia di parlare del suo nuovo film: anzi, ha preferito cavarsela con una battutta dietro l'altra - confessando ad esempio di apparire sempre molto simpatico perchè beve molto - piuttosto che prendersi sul serio come attore o come regista. A proposito di In amore niente regole ha dichiarato: "Io ho scelto il titolo americano, Leatherheads, non quello italiano. Queste cose non posso deciderle io. Sennò l'avrei voluto chiamare Titanic 2". Ben più serio invece è stato quando si è parlato del dramma del Darfur e dei suoi incontri al vertice per dare una mano a risolvere la situazione del paese. Ha confessato sì che il Dalai Lama è un maldestro raccontatore di barzellette ma non ha perso l'occasione di richiamare la nostra attenzione su una tragedia umanitaria di cui non si vede la fine. Mi ha poi molto colpito quando alla domanda su come vedesse la sua faccia che tutti considerano quella di una star ha ammesso con dolcezza che ogni giorno assomiglia di più a suo padre, il che purtroppo significa invecchiare... Nessun riferimento alla politica internazionale o italiana, ma non ce n'era bisogno, sappiamo tutti da che parte sta..

Vota questo post


 


Ebbene sì: negli scorsi giorni si era diffusa online, rilanciata niente meno che dal Corriere della Sera Magazine, la notizia che il nostro George aveva deciso di diventare stilista. E che il 20 aprile a Milano avrebbe lanciato la sua griffe 'George Clooney Abbigliamento e Accessori moda'. Il marchio della linea d'abbigliamento sarebbe stato semplicemente la firma di George come la vedete qui sopra: idea geniale, perchè per avere un suo autografo sarebbe bastato comprarsi uno dei suoi vestiti!! E ovviamente, si trattava di una linea esclusivamente rivolta al pubblico femminile, e noi tutti già ci chiedevamo se a Milano avrebbe sfilato la fidanzata Sarah Larson che come vedete qua sopra è anche modella, decisamente femminile… NIENTE DI VERO: l'idea della griffe, una vera e propria truffa che è già stata contestata "per falsificazioni di marchi" a due indagati, a George non è mai venuta, lui pensa al Darfur, piuttosto, o al massimo a Veltroni... Oggi esce In amore niente regole, tutti al cinema!!!

 

Vota questo post

Clooney da Fabio Fazio!!

di cineguido

05/04/2008 - 20:32


Fabio Fazio ha appena annunciato che sabato prossimo, il 12, al sua trasmissione "Che tempo che fa" ospiterà George!! A meno di smentite, la platea del programma sembra perfetta per dare l'in bocca al lupo al suo amico Veltroni (che come George ripete sempre gli piace perché "parla ai giovani e parla di speranza"), e soprattutto per presentare il suo nuovo film e la linea di abbigliamento di cui vi parlo nel prossimo post...

 

 

 

Vota questo post



Eh, già, è questa la vera notizia di oggi: George potrebbe tornare nei panni del dottor Doug Ross, almeno a sentire i desiderata dei due produttori esecutivi della serie E. R., John Wells e David Zabel che hanno dichiarato a "Entertainment Weekly" di voler riunire per la prossima (e ultima!) stagione molti degli attori protagonisti delle precedenti avventure del policlinico di Chicago.  Oltre a George, avendo fatto morire il personaggio del suo grande amico Mark Green (ricordate l'ultima apparizione di Clooney nella serie, di spalle sulla tomba dell'amico Mark, che pianti!!), sarebbe possibile rivedere anche Julianna Margulies alias la capo infermiera Carol Hathaway che col Dr. Ross ebbe una storia d'amore memorabile con tanto di parto gemellare... e fu più o meno a quel punto che i personaggi sparirono dal piccolo schermo. previsto per la prossima stagione anche il ritorno di Noah Wyle il bel Dr. Carter che all'epoca prese il posto di George nei cuori delle fan... seeeeeee

Vota questo post

No George No Party

di cineguido

07/03/2008 - 21:00

Ho ricevuto diversi commenti e richieste sull'attività pubblicitaria di George che come sapete è attivo sui piccoli schermi di tutti i continenti, e già ho postato alcune sue illustri sponsorizzazioni: della serie "No Party", questo è uno dei video più riusciti, a mio parere:

Vota questo post




Ecco le immagini del red carpet di ieri agli Oscar: e le voci sul prossimo matrimonio di George e Sarah continuano a rincorrersi... E sapete come ha poi commentato George l'Oscar vinto da Daniel Day Lewis: "Posso paragonarmi a Hillary, se non saltava fuori Daniel/Obama l'Oscar era sicuramente mio... "


Vota questo post



Buone notizie da Los Angeles, ma non per George: la sua ottima interpretazione in Michael Clayton non è stata ricompensata con la statuetta, a causa dell’inevitabile scelta dell’Academy di premiare Daniel Day Lewis per Il Petroliere, ma un Oscar molto meritato è andato a Tilda Swinton come Miglior Attrice non Protagonista. Mi dispiace per George ma sono un fan di Tilda da quando lui non faceva ancora neanche televisione: all’ultima Berlinale ho seguito la rossa attrice in ogni dove, e ho scattato alcune foto come quella che vedete: il tailleur indossato per la presentazione di un film-omaggio a Derek Jarman da lei scritto e interpretato sembra venire direttamente dal set di Michael Clayton, solo che lei è molto più buona del suo personaggio di manager senza scrupoli ma tormentata che interpreta nel film: W Tilda!

Vota questo post


 

Sicuramente avrete visto su tutti i piccoli e piccolissimi schermi del mondo il circo col quale pochi giorni fa Britney Spears è finita in ospedale con elicotteri, paparazzi e la scorta della polizia al seguito: è il clamore è stato tanto più forte nella vicinissima casa di George, che abita a pochi passi dalla ex ninfetta del pop! E lui neanche sapeva chi aveva come vicina, come ha raccontato ai giornali: “Ho scoperto di vivere a pochi metri da Britney Spears solo quando sono rientrato a casa alle dieci di sera e c'erano gli elicotteri che sorvolavano la mia villa. Ho pensato che fosse scappato qualcuno di prigione, ho preso la mia mazza da baseball, che è quello che si prende in tutti i film, e ho chiamato il mio assistente, che mi ha spiegato cosa stava accadendo...” E così la decisione del trasloco sembra essere stata immediata. La morale? I residui fan di Britney potranno cercar casa a pochi passi dalla loro cantante preferita (se mai vi tornerà dopo il ricovero coatto) e forse conoscere anche George alla firma del passaggio di proprietà, ma per chi non può permettersi di acquistare una mega villa hollywoodiana c'è la possibilità che George passi più tempo nella sua tranquillissima magione italiana sul lago di Como... 

 

Vota questo post

 

Vota questo post

 


Non ci è ancora giunta alcuna replica di Clooney all'appello dei ribelli nigeriani, ma non si può non notare come nell'ultimo anno la vita e la carriera del nostro George si siano progressivamente trasformate in una direzione che non è detto lui stesso riesca ora tenere sotto controllo: leggete un po' questa notizia d'agenzia di ieri, che vi riporto così come è stata diffusa e fate pure le vostre riflessioni al riguardo:

Star di Hollywood contro l'indipendenza del Kosovo: stando a quanto scrive il quotidiano serbo Vesti, due volti notissimi come George Clooney e Sharon Stone sono pronti a organizzare una manifestazione davanti agli studios per sostenere l'integrità territoriale della Serbia. Secondo il quotidiano, la manifestazione dovrebbe aver luogo il prossimo mese. Belgrado, oltre all'appoggio diplomatico di Mosca, potrebbe dunque incassare il sostegno mediatico dello star system. Non senza qualche intoppo, la provincia serba a maggioranza albanese scivola verso l'indipendenza. A sostenere la sovranità di Pristina sono soprattutto gli Stati Uniti e l'Unione europea. Bruxelles però non parla con una sola voce: big quali Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia sono favorevoli, mentre paesi come Spagna, Romania, Slovacchia, Repubblica ceca e Grecia hanno espresso più di un dubbio a riguardo. Cipro invece, è nettamente contraria alla secessione.

Vota questo post

 



A poche ore dall'annuncio della sua nomina a messaggero di "buona volontà" delle Nazioni Unite, George è il destinatario di una lettera che gli creerà come minimo qualche grattacapo: i mittenti sono infatti i ribelli nigeriani del Mend (Movement for the Emancipation of the Niger Delta, quello che di tanto in tanto prende in ostaggio qualche occidentale che lavora negli impianti petroliferi del Delta del Niger) che vista la passione con cui l'attore si è speso per il Darfur gli chiedono di lavorare assieme "per fermare la caduta della Nigeria nell'abisso della guerra" e di venire presto a visitare le "ricche di petrolio zone del Delta del Niger, dove da decenni si consumano ingiustizie ai danni della popolazioni che ci vivono" e dove ci sarebbe il rischio concreto di una guerra civile. Secondo un portavoce del movimento "L'Onu dovrebbe assumere misure fattive per fermare il malcontento, prima che sia troppo tardi. Il Delta è una bomba a orologeria che può esplodere da un momento all’altro; occorre intraprendere immediatamente i passi necessari per disattivarla". E non è tutto. Il Mend chiede anche l'aiuto di George per far liberare Henry Okah, uno dei leader del gruppo detenuto da settembre in Angola con l'accusa di traffico d’armi: "La sua salute si sta deteriorando per un’infezione polmonare. Occorre che venga visitato da qualcun della Croce Rossa o delle Nazioni Unite e che gli siano garantiti i fondamentali diritti umani". L'impegno di George ha decisamente sortito qualche effetto anche se pare che abbia colpito l'attenzione dei bisognosi più che quella di chi avrebbe i mezzi per fare qualcosa sul piano politico ed economico: ora non gli sarà certo facile capire se e come rispondere a quest'appello così delicato...

 

 

Vota questo post

 



Per volontà del segretario generale Ban Ki-moon in persona da ieri George Clooney è "in pectore" messaggero di pace e "di buona volontà" delle Nazioni Unite. L'annuncio si deve alla portavoce del Palazzo di Vetro, Michele Montas, che ha letto il provvedimento di nomina secondo il quale George "ha assistito direttamente al dolore patito dalle vittime dei conflitti, e ha fatto del contributo a porre fine alla violenza e alla sofferenze umane la sua missione personale". La carica sarà effettiva dal 31 gennaio, data dalla quale George sarà il nono messaggero ufficiale dell'Onu dopo Elie Wiesel, Michael Douglas, Paulo Coelho, il direttore d'orchestra israeliano Daniel Barenboim, i musicisti Yo-Yo Ma e Midori Goto, la zoologa Jane Goodall e la principessa di Giordania Haya Bint al-Hussein. Ovviamente la speranza di tutti è che la nomina porti quella visibilità che è indispensabile per "conseguire l'appoggio del'opinione pubblica lavoro di importanza capitale che l'Onu porta avanti in alcune tra le aree piu' difficili, pericolose e tremende del mondo". Parola di George.

 

Vota questo post


La cerimonia dei Golden Globes 2008 sarebbe in programma il prossimo 13 gennaio, ma il perdurare (da più di due mesi) dello sciopero degli sceneggiatori hollywoodiani, che nel nuovo contratto rivendicano maggiori diritti, percentuali ecc., sembra destinato a far saltare la kermesse anche per la solidarietà di diverse grandi star: se infatti attori e registi non si presentassero a ritirare i premi la diretta dell'NBC non avrebbe più gli introiti pubblicitari associati alla serata, che potrebbe essere cancellata. Tra i vip decisi a tenere i picchetti davanti al red carpet pare ci sia proprio George, candidato come miglior interprete per Michael Clayton, e accusato di avere fomentato i colleghi in un'escalation che rischia di far saltare anche la notte degli Oscar del 24 febbraio: "Sappiamo che c'è Clooney dietro questa decisione: è lui che ha spinto i colleghi a non attraversare i picchetti", ha dichiarato un delegato dell'NBC a proposito dell'annuncio che i molti divi iscritti alla "Screen Actors Guild" non prenderanno parte alla serata. Ma dall'altra campana un collaboratore di George ha ironicamente risposto che non gli risulta che il suo capo si sia trasformato in un sindacalista: "Non è proprio il tipo", dice lui. Ma intanto anche questa settimana in tutto il mondo non si parla che di George...

Vota questo post