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A poche ore dall'annuncio della sua nomina a messaggero di "buona volontà" delle Nazioni Unite, George è il destinatario di una lettera che gli creerà come minimo qualche grattacapo: i mittenti sono infatti i ribelli nigeriani del Mend (Movement for the Emancipation of the Niger Delta, quello che di tanto in tanto prende in ostaggio qualche occidentale che lavora negli impianti petroliferi del Delta del Niger) che vista la passione con cui l'attore si è speso per il Darfur gli chiedono di lavorare assieme "per fermare la caduta della Nigeria nell'abisso della guerra" e di venire presto a visitare le "ricche di petrolio zone del Delta del Niger, dove da decenni si consumano ingiustizie ai danni della popolazioni che ci vivono" e dove ci sarebbe il rischio concreto di una guerra civile. Secondo un portavoce del movimento "L'Onu dovrebbe assumere misure fattive per fermare il malcontento, prima che sia troppo tardi. Il Delta è una bomba a orologeria che può esplodere da un momento all’altro; occorre intraprendere immediatamente i passi necessari per disattivarla". E non è tutto. Il Mend chiede anche l'aiuto di George per far liberare Henry Okah, uno dei leader del gruppo detenuto da settembre in Angola con l'accusa di traffico d’armi: "La sua salute si sta deteriorando per un’infezione polmonare. Occorre che venga visitato da qualcun della Croce Rossa o delle Nazioni Unite e che gli siano garantiti i fondamentali diritti umani". L'impegno di George ha decisamente sortito qualche effetto anche se pare che abbia colpito l'attenzione dei bisognosi più che quella di chi avrebbe i mezzi per fare qualcosa sul piano politico ed economico: ora non gli sarà certo facile capire se e come rispondere a quest'appello così delicato...

 

 

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Per volontà del segretario generale Ban Ki-moon in persona da ieri George Clooney è "in pectore" messaggero di pace e "di buona volontà" delle Nazioni Unite. L'annuncio si deve alla portavoce del Palazzo di Vetro, Michele Montas, che ha letto il provvedimento di nomina secondo il quale George "ha assistito direttamente al dolore patito dalle vittime dei conflitti, e ha fatto del contributo a porre fine alla violenza e alla sofferenze umane la sua missione personale". La carica sarà effettiva dal 31 gennaio, data dalla quale George sarà il nono messaggero ufficiale dell'Onu dopo Elie Wiesel, Michael Douglas, Paulo Coelho, il direttore d'orchestra israeliano Daniel Barenboim, i musicisti Yo-Yo Ma e Midori Goto, la zoologa Jane Goodall e la principessa di Giordania Haya Bint al-Hussein. Ovviamente la speranza di tutti è che la nomina porti quella visibilità che è indispensabile per "conseguire l'appoggio del'opinione pubblica lavoro di importanza capitale che l'Onu porta avanti in alcune tra le aree piu' difficili, pericolose e tremende del mondo". Parola di George.

 

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Oggi a Roma George sarà premiato come Uomo di Pace 2008 e parlerà della situazione in Darfur assieme al collega Don Cheadle, già protagonista del film Hotel Ruanda. Il tutto si svolgerà in Campidoglio alla presenza di Walter Veltroni e Mikhail Gorbaciov che presideranno congiuntamente il Summit dei Premi Nobel per la Pace, gente come il Dalai Lama e Lech Walesa: a moderare l'incontro dei due attori con la stampa sarà il missionario in Africa padre Giulio Albanese e il tutto sarà trasmesso da Repubblica Tv all'indirizzo che trovate clikkando sulla foto: ci troviamo lì alle 15!!

 

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